Supporti per Gres
I supporti per gres permettono di realizzare pavimentazioni sopraelevate scegliendo la sottostruttura in funzione di quota, formato delle piastre e caratteristiche del sottofondo. Nel catalogo Bertolani trovi supporti fissi e regolabili, teste fisse o autolivellanti, soluzioni per basse e maggiori altezze, distanziatori, sistemi per travetti, griglie e accessori per completare correttamente il progetto.
Supporti per gres: cosa serve per una pavimentazione sopraelevata
Tra gli accessori dedicati ai pavimenti in gres porcellanato, i supporti hanno una funzione specifica: creare la sottostruttura necessaria alla realizzazione di una pavimentazione sopraelevata.
Non si tratta però semplicemente di scegliere un “piedino”.
Il sistema deve essere dimensionato considerando quota del pavimento finito, spessore e formato delle piastre, caratteristiche del sottofondo, pendenze, dislivelli, distanziamento fra gli elementi ed eventuali esigenze di chiusura perimetrale.
Nel catalogo Bertolani sono presenti supporti fissi, regolabili a testa fissa, regolabili autolivellanti, sistemi per travetti, distanziatori, griglie, profili, clip e accessori di regolazione.
La scelta parte quindi dal progetto complessivo e non dal singolo componente preso isolatamente.
Cosa trovi nella categoria Supporti per Gres
Supporti fissi
I supporti fissi lavorano con una quota predeterminata e possono essere utilizzati quando non è necessaria una regolazione continua dell’altezza.
Nel catalogo Bertolani sono disponibili diverse quote e configurazioni delle alette distanziatrici.
Sono presenti anche supporti fissi in gomma destinati alle quote particolarmente contenute.
È importante non confondere il supporto fisso con un supporto regolabile dotato di testa fissa.
Nel primo caso non varia l’altezza del componente; nel secondo l’altezza può essere regolata, mentre è la testa a non avere funzione oscillante o autolivellante.
Supporti regolabili a testa fissa
JOKER rappresenta un esempio concreto di questa seconda configurazione.
Il supporto base lavora da 30 a 48 mm e può essere combinato con apposite prolunghe per raggiungere fasce superiori.
La testa rimane fissa, mentre l’altezza del sistema può essere modificata.
Le alette sono disponibili in differenti spessori.
Questa distinzione è fondamentale nella scelta: “testa fissa” non significa “altezza fissa”.
Supporti oscillanti e autolivellanti
Mini King, King, REGINA e altre soluzioni presenti nel catalogo utilizzano sistemi progettati per compensare determinate inclinazioni del piano di appoggio.
La capacità di compensazione cambia però da modello a modello.
Mini King dichiara una compensazione fino all’1,5%, King può arrivare fino al 5% e il supporto Bertolani regolabile da 28-34 e 34-67 mm dichiara una compensazione dello 0,5%.
Non bisogna quindi scegliere un supporto soltanto perché definito “autolivellante”.
Occorre verificare il campo di funzionamento della specifica configurazione.
Supporti per travetti
La categoria comprende anche modelli progettati per sottostrutture lineari.
MITO è dedicato ai travetti in legno e dispone di più fasce di regolazione.
REGINA è presente anche in una versione con testa roteabile pensata per travetti in legno o alluminio.
Questi supporti non svolgono la stessa funzione della testa con alette sulla quale vengono appoggiate direttamente le piastre in gres.
Prima della scelta bisogna quindi stabilire quale elemento verrà effettivamente sostenuto dal supporto.
Distanziatori e accessori
La sottostruttura può essere completata con distanziatori, chiavi di regolazione, clip, profili perimetrali, giunti, angoli e altri componenti.
Supporto e distanziatore non sono sinonimi.
Il supporto sostiene il piano e contribuisce a definirne la quota; il distanziatore mantiene invece la separazione prevista fra le piastre.
Come scegliere l’altezza dei supporti
La quota è uno dei primi dati da definire, ma non va ricavata osservando soltanto l’altezza nominale del piedino.
Per dimensionare un sistema sopraelevato bisogna considerare quota del pavimento finito, spessore della pavimentazione, formato delle piastre, pendenze, dislivelli e andamento reale del piano sottostante.
Per questo il catalogo comprende famiglie con intervalli molto differenti.
Mini King lavora sulle basse quote, con varianti da 12-18, 18-24 e 24-30 mm.
JOKER parte da 30 mm e può essere esteso attraverso le configurazioni previste.
Star T e la linea NM coprono diverse fasce da quote molto contenute fino a configurazioni decisamente più alte.
King, SB e REGINA permettono invece di affrontare ulteriori intervalli di sopraelevazione.
Il criterio corretto non è quindi scegliere il supporto che “arriva più in alto”, ma individuare un sistema capace di coprire le quote realmente necessarie nei diversi punti della superficie.
Supporto fisso o regolabile?
Un supporto fisso lavora con una misura definita.
Un supporto regolabile permette invece di modificare l’altezza entro uno specifico intervallo.
La seconda soluzione può essere utile quando la quota varia tra punti diversi dell’area o quando è necessario affinare il livello della pavimentazione.
Questo non significa però che il supporto regolabile sia sempre preferibile.
Se il progetto richiede una quota definita e la configurazione del sottofondo lo permette, un sistema fisso può rispondere correttamente all’esigenza.
La scelta deve dipendere dal progetto, non da una gerarchia astratta fra le due tipologie.
Testa fissa o autolivellante?
La tipologia della testa è un criterio distinto dalla possibilità di regolare l’altezza.
Una testa fissa mantiene il proprio assetto rispetto al supporto.
Una testa oscillante o autolivellante è invece progettata per compensare entro precisi limiti l’inclinazione del piano di appoggio.
La percentuale gestibile non è uguale per tutti i prodotti.
Nel catalogo Bertolani le specifiche verificate vanno dallo 0,5% del supporto oscillante Bertolani fino al 5% dichiarato da alcune configurazioni King e REGINA.
Una testa autolivellante non deve quindi essere interpretata come uno strumento capace di correggere qualsiasi pendenza o irregolarità del sottofondo.
Supporti per basse quote
Quando lo spazio disponibile fra piano sottostante e pavimentazione è ridotto, servono componenti progettati specificamente per lavorare con pochi millimetri o pochi centimetri.
Nel catalogo rientrano in questo ambito supporti fissi, supporti in gomma, Mini King e le configurazioni più basse di Star T/NM.
Sono soluzioni utili soprattutto quando non è possibile creare un’intercapedine elevata.
Anche nelle basse quote, però, bisogna ragionare sull’intero pacchetto e non soltanto sull’altezza del supporto.
Supporti per quote maggiori
Per intercapedini più elevate il catalogo dispone di famiglie regolabili con escursioni differenti.
King, per esempio, nelle configurazioni attualmente presenti arriva oltre i 40 cm.
SB raggiunge diverse fasce fino a 300 mm, mentre REGINA viene proposta con più intervalli di regolazione.
Quando aumenta la quota diventa ancora più importante dimensionare correttamente l’intero sistema.
Non bisogna dare per scontato che sia possibile raggiungere qualsiasi altezza semplicemente aggiungendo prolunghe o componenti senza verificare la configurazione prevista dal produttore.
Alette e distanziatori: come cambia la distanza tra le piastre
Le alette presenti sulla testa di molti supporti contribuiscono a mantenere la separazione fra le piastre.
Nel catalogo Bertolani sono frequenti misure da 2, 3 e 4 mm.
King prevede anche alette da 8 mm.
Non esiste quindi una larghezza di fuga universale per qualsiasi pavimento sopraelevato.
La misura deve essere coerente con sistema, piastre e progetto.
Bertolani propone inoltre un distanziatore indipendente con corpo da 1,5 mm e alette da 4 mm come configurazione standard, con 2 e 3 mm disponibili secondo quanto indicato nella scheda.
Supporto e distanziatore hanno quindi compiti diversi e non devono essere confusi.
Supporti per gres o supporti per travetti?
Quando le piastre in gres appoggiano direttamente sui supporti, la testa deve essere predisposta per ricevere e separare correttamente gli elementi della pavimentazione.
Quando il progetto utilizza invece travetti, decking o una sottostruttura lineare, serve una configurazione differente.
MITO è nato specificamente per i travetti in legno.
La versione REGINA per travetti dispone invece di testa roteabile ed è indicata per listelli in legno e alluminio.
Non è quindi sufficiente conoscere l’altezza richiesta: bisogna verificare anche la geometria della testa e la compatibilità con ciò che verrà appoggiato sul supporto.
La griglia per pavimentazioni sopraelevate
Nel catalogo Bertolani è presente anche una griglia Eternoivica in polipropilene da 50x50 cm e 4 cm di spessore.
La griglia non è un normale distanziatore.
Costituisce un elemento intermedio della sottostruttura, viene collocata sopra supporti dedicati e permette, nella configurazione indicata, di ricevere piastrelle outdoor da 20 o 30 mm oppure altre finiture previste dal sistema, come l’erba sintetica.
La scheda della specifica griglia indica anche un proprio schema di supporti.
Questo dato non deve però essere trasformato in una regola generale per tutte le pavimentazioni sopraelevate: quantità e disposizione dei piedini dipendono dal sistema utilizzato.
Profili, clip e chiusura del bordo
Quando il bordo di una pavimentazione sopraelevata rimane visibile bisogna considerare anche la finitura perimetrale.
La categoria Bertolani comprende profili verticali, giunti lineari, angoli e clip per il tamponamento.
Il profilo Eternoivica presente a catalogo è in alluminio, lungo 2,40 metri e disponibile in più altezze.
La scheda lo indica per lastre da 20 mm e per specifiche famiglie di supporti.
Gli elementi perimetrali devono quindi essere scelti in relazione al sistema utilizzato, invece di essere considerati accessori universali da aggiungere alla fine.
Regolazione dall’alto e chiavi
La categoria comprende anche chiavi di regolazione.
Queste possono facilitare la regolazione dei sistemi compatibili, ma non funzionano indistintamente con qualsiasi piedino.
Bertolani propone, per esempio, una chiave dedicata alle famiglie King, Mini King e REGINA.
Al contrario, la scheda del supporto SB Eternoivica specifica espressamente che il modello non è abilitato alla regolazione con chiave.
La compatibilità fra supporto e accessorio deve quindi essere verificata prima della scelta.
Cosa verificare nel sottofondo
Il supporto lavora sul piano sottostante, ma non sostituisce la corretta progettazione di quel piano.
Devono essere considerate stabilità, pendenze, dislivelli, impermeabilizzazione, impluvi, punti di scarico e quota finale prevista.
La testa autolivellante può compensare una determinata inclinazione entro il proprio campo di funzionamento, ma non corregge automaticamente qualsiasi difetto del sottofondo.
Il dimensionamento dipende inoltre dal formato e dallo spessore della pavimentazione.
Per questo supporto, pavimentazione e sottofondo devono essere considerati come parti dello stesso sistema.
Acqua e pavimento sopraelevato
I giunti fra le piastre consentono all’acqua meteorica di attraversare il piano calpestabile e raggiungere lo strato sottostante.
Il supporto non crea però, da solo, il drenaggio dell’intera area.
Il sottofondo deve essere progettato con pendenze e punti di scarico adeguati affinché l’acqua possa essere correttamente convogliata.
È quindi più preciso parlare di una pavimentazione che lascia passare l’acqua verso il piano sottostante, non di piedini che eliminano automaticamente ristagni e problemi di drenaggio.
Intercapedine, impianti e ispezionabilità
La sopraelevazione crea uno spazio fra pavimentazione e sottofondo.
Quando il progetto lo prevede, questa intercapedine può essere utilizzata per il passaggio di tubazioni, cavi o altri elementi tecnici.
La possibilità di rimuovere le piastre può inoltre rendere ispezionabili alcune parti del piano sottostante.
Anche questo vantaggio appartiene al sistema completo e dipende dal modo in cui la pavimentazione è stata progettata.
Supporti per gres e gres 2 cm e 3 cm: come si collegano
Le due categorie sono complementari ma rispondono a esigenze differenti.
La sezione Gres 2 cm e 3 cm è dedicata alla scelta della pavimentazione spessorata, dei formati e delle caratteristiche del prodotto.
La categoria Supporti per Gres riguarda invece la sottostruttura: quote, intervalli di regolazione, tipo di testa, distanziamento, travetti, profili e accessori.
Una piastrella prevista per posa sopraelevata e il sistema che la sostiene devono quindi essere verificati insieme, senza dare per scontata la compatibilità.
Errori da evitare nella scelta dei supporti per gres
Il primo errore è scegliere il supporto prima di aver definito le quote del pavimento.
Un altro è confondere supporto ad altezza fissa e supporto regolabile a testa fissa: altezza e comportamento della testa sono due caratteristiche differenti.
Non bisogna inoltre pensare che tutti i sistemi autolivellanti compensino la stessa pendenza.
La percentuale cambia da modello a modello.
È importante verificare anche cosa dovrà sostenere la testa: piastre e travetti possono richiedere configurazioni differenti.
Alette e distanziatori vanno considerati perché concorrono a definire la separazione fra gli elementi.
Profili e chiusure perimetrali devono essere pensati insieme al resto della struttura.
Non tutte le chiavi sono compatibili con tutti i supporti e alcuni modelli non prevedono affatto questo tipo di regolazione.
Infine, nessun supporto sostituisce una corretta progettazione di sottofondo, pendenze, impermeabilizzazione e scarichi.
Domande frequenti sui supporti per gres
Come scegliere i supporti per un pavimento in gres sopraelevato?
Bisogna partire da quota del pavimento finito, spessore e formato delle piastre, pendenze, dislivelli e caratteristiche del sottofondo. Da questi dati si individua la fascia di regolazione e la configurazione del supporto più adatta.
Qual è la differenza tra supporti fissi e regolabili?
Un supporto fisso ha una quota predeterminata. Un supporto regolabile permette di modificare l’altezza entro uno specifico intervallo. Questo parametro è indipendente dal fatto che la testa sia fissa oppure autolivellante.
A cosa serve una testa autolivellante?
Serve a compensare determinate inclinazioni del piano di appoggio entro il limite dichiarato dal modello. La capacità di compensazione non è uguale per tutti i supporti.
Come si sceglie l’altezza dei supporti per gres?
Bisogna considerare quota finale, spessore della pavimentazione e andamento del sottofondo. La gamma scelta deve riuscire a coprire le quote realmente richieste nei diversi punti della superficie.
A cosa servono le alette e i distanziatori?
Servono a mantenere la separazione prevista tra le piastre. Nel catalogo sono presenti misure differenti, quindi la larghezza del giunto dipende dal sistema scelto.
Si possono usare gli stessi supporti per gres e decking?
Non sempre. I sistemi per piastre e quelli per travetti possono utilizzare teste e accessori differenti. Nel catalogo sono presenti supporti specifici come MITO e varianti REGINA dedicate ai travetti.
I supporti per gres permettono il deflusso dell’acqua?
I giunti della pavimentazione sopraelevata permettono all’acqua di raggiungere il piano sottostante. Il corretto deflusso dipende però dalle pendenze e dagli scarichi previsti nel sottofondo.
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