Acquista per

Contemporanei

I rivestimenti contemporanei comprendono superfici diverse per materiale, formato, finitura e destinazione. Nel catalogo Bertolani trovi gres porcellanato, rivestimenti specifici per parete, effetti pietra e cemento, superfici grafiche e strutture tridimensionali, dal piccolo formato alle grandi lastre. La scelta dipende dal progetto e dall’utilizzo previsto, non da un unico modo di interpretare lo stile contemporaneo.

Ordina per
Mostra per pagina

Rivestimenti contemporanei: non un solo stile, ma diversi linguaggi

Parlare di rivestimenti contemporanei non significa identificare una sola estetica.

Il contemporaneo può essere costruito attraverso superfici materiche, effetti pietra o cemento, colore, terrazzo, geometrie, rilievi tridimensionali, piccoli formati oppure grandi superfici.

Anche il materiale cambia.

Nel catalogo Bertolani convivono gres porcellanato, pasta bianca, bicottura e prodotti destinati ad applicazioni differenti. Alcuni sono specificamente progettati per le pareti, mentre altri possono essere utilizzati, quando previsto dalla relativa scheda, anche a pavimento.

Per questo la scelta non dovrebbe partire da una generica idea di “stile moderno”, ma dalla combinazione tra materiale, formato, superficie e destinazione.

All’interno della più ampia categoria dei rivestimenti per interni ed esterni, la sezione Contemporanei raccoglie quindi prodotti accomunati soprattutto da un linguaggio progettuale, non da una singola tecnologia ceramica.

Cosa trovi nella categoria Bertolani

La categoria comprende numerosi marchi, tra cui Emilceramica Group, Ergon Ceramica, Castelvetro Ceramica, Provenza Ceramiche, Marazzi, Bertolani Ceramiche, Ceramica Rondine, Paul Ceramiche, Casalgrande Padana, Saime e Ceramica Ragno.

Il gres porcellanato è molto rappresentato, ma non costituisce l’intero assortimento.

Sono presenti anche rivestimenti specifici per parete in pasta bianca e bicottura.

Room Wall Marazzi, per esempio, comprende superfici in monoporosa e pasta bianca destinate al rivestimento. Cromatica Bertolani è un’altra famiglia di rivestimenti in pasta bianca 30x90.

Accanto a queste proposte trovi numerose collezioni in gres utilizzabili, quando previsto, sia a pavimento sia a rivestimento.

La categoria mette quindi insieme funzioni differenti all’interno di una stessa lettura estetica contemporanea.

Superfici materiche: pietra e materia minerale

Una parte importante dell’assortimento interpreta pietre e superfici minerali.

Mapierre Emilceramica, per esempio, propone un effetto pietra naturale. La variante Beige Noble presente nel catalogo Bertolani è disponibile nei formati 30x60, 60x60, 60x120, 80x80 e 120x120, con spessore 9,5 mm, ed è proposta come pavimento e rivestimento.

La documentazione ufficiale della collezione mostra inoltre che formati e spessori possono cambiare tra le diverse configurazioni.

Stone Project Ergon nasce anch’essa dall’interpretazione della pietra e viene proposta in superfici differenti, fra cui Falda e Strutturato.

Oros Stone lavora invece sul linguaggio della quarzite e offre, all’interno della stessa famiglia, superfici, spessori e prestazioni differenti.

Questi esempi dimostrano che il carattere contemporaneo non dipende soltanto dall’effetto riprodotto, ma anche dal modo in cui la superficie viene lavorata e inserita nel progetto.

Cemento, terrazzo e superfici grafiche

Il linguaggio contemporaneo può essere costruito anche attraverso effetti cemento, terrazzo e seminato.

MEDLEY Ergon rappresenta bene questa impostazione.

La collezione comprende Minimal e Tecnica, due interpretazioni del cemento, affiancate da Classic, Rock e Pop, tre letture del terrazzo caratterizzate da scaglie di dimensione e forma differenti.

Nel catalogo Bertolani sono presenti numerose varianti cromatiche delle famiglie Minimal, Classic, Rock e Pop.

Questo permette di passare da superfici relativamente uniformi a grafiche più evidenti senza uscire dallo stesso progetto.

Il tema decorativo rimane comunque distinto dalle categorie specifiche Cementine e Decori: qui interessa soprattutto comprendere come materia, segno e colore possano concorrere a definire una superficie contemporanea.

Colore nel rivestimento contemporaneo

Contemporaneo non significa necessariamente grigio, beige o cemento.

Nel catalogo compaiono anche superfici cromatiche più decise e collezioni nelle quali il colore diventa una parte importante del progetto.

Può essere utilizzato su un’intera parete, limitato a una porzione oppure combinato con superfici materiche o strutturate.

Quando il colore costituisce il vero criterio principale di ricerca, la categoria Tinte Unite rimane più specifica.

Nella sezione Contemporanei va invece valutato insieme a formato, materia e finitura.

Superficie liscia o tridimensionale?

La tridimensionalità è una possibilità reale dell’assortimento.

Room Wall Marazzi comprende, per esempio, strutture Match 3D e Blaze 3D progettate specificamente per il rivestimento.

Le versioni 3D utilizzano rilievi che modificano la lettura della parete e il rapporto con la luce.

Una superficie liscia restituisce invece una continuità visiva differente.

Questo non significa che il 3D sia automaticamente più contemporaneo.

La scelta dipende dalle dimensioni della parete, dalla quantità di rilievo desiderata e dal rapporto fra rivestimento, illuminazione, tagli e arredi.

Gres o rivestimento specifico per parete?

Il gres porcellanato è molto presente nella categoria e numerose varianti sono proposte sia per pavimento sia per rivestimento.

Mapierre e MEDLEY ne sono esempi.

Accanto al gres esistono però prodotti progettati specificamente per la parete.

Room Wall Marazzi utilizza monoporosa nel formato 20x60 e pasta bianca nel 30x90, mentre la famiglia Room in gres comprende prodotti destinati anche al pavimento.

Cromatica Bertolani è invece una linea di rivestimenti in pasta bianca 30x90.

Non esiste quindi un materiale “più contemporaneo” in assoluto.

La scelta deve partire dalla funzione della superficie e dalla destinazione indicata per la specifica variante.

Piccolo formato o grande formato?

Uno dei luoghi comuni più frequenti associa il progetto contemporaneo esclusivamente al grande formato.

Il catalogo Bertolani mostra una realtà molto più ampia.

Piccoli e medi formati

Nella categoria compaiono dimensioni come 10x30, 20x20, 25x75, 30x60 e 30x90, oltre ad altre misure intermedie.

I formati più contenuti permettono di costruire ritmi più fitti e superfici nelle quali anche la scansione dei giunti contribuisce alla composizione.

Il piccolo formato può quindi avere un linguaggio pienamente contemporaneo.

Grandi formati

60x120, 80x80, 90x90, 90x180, 100x100 e 120x120 rappresentano invece alcune delle dimensioni maggiori presenti nel catalogo.

Permettono alle grafiche e alle texture di svilupparsi su elementi più ampi, ma richiedono una valutazione attenta di dimensioni della superficie, tagli, movimentazione e posa.

Grandi lastre

La categoria comprende anche lastre 120x278 e 120x280.

Quando la grande dimensione diventa il criterio principale della scelta, è più utile approfondire la categoria dedicata alle lastre in gres, dove formato, spessore, movimentazione e posa vengono trattati in modo specifico.

Come scegliere la finitura

La finitura cambia il modo in cui la superficie reagisce alla luce e viene percepita nello spazio.

Nel catalogo compaiono superfici Naturali, Opache, Lucide, Lappate, Silk e altre lavorazioni.

Una superficie naturale o opaca produce una resa differente rispetto a una variante lucida o lappata.

Non bisogna però trasformare la finitura in una scala di qualità.

Lucido non significa automaticamente migliore e opaco non significa automaticamente antiscivolo.

La finitura non determina inoltre, da sola, la destinazione del prodotto.

R9, R10 e R11 non definiscono lo stile

Nei filtri della categoria compaiono anche classificazioni R9, R10 e R11.

Non sono finiture estetiche.

Questi valori riguardano la resistenza allo scivolamento di specifiche superfici calpestabili secondo le relative prove.

Oros Stone mostra bene perché sia importante non semplificare.

Nella stessa collezione la documentazione ufficiale distingue, per esempio, una superficie Naturale R10 da 9,5 mm, una Tecnica R11 da 9,5 mm e una Naturale R11 da 20 mm.

Superficie, spessore e prestazione possono quindi cambiare all’interno della stessa famiglia.

Non è corretto dedurre automaticamente “R10 = interno” e “R11 = esterno”.

Bisogna verificare la precisa configurazione.

Rivestimenti contemporanei solo per pareti?

No.

La categoria comprende destinazioni differenti.

Room Wall è un esempio di prodotto specificamente da parete.

Mapierre, MEDLEY, Stone Project, Oros Stone e numerose altre collezioni in gres comprendono invece prodotti dichiarati come pavimento e rivestimento.

Esistono inoltre configurazioni tecniche con superfici e spessori differenti.

La presenza nella categoria Contemporanei non basta quindi per stabilire dove un prodotto possa essere posato.

Rivestimenti contemporanei per interni ed esterni

La categoria non è limitata alle superfici interne.

Sono presenti varianti tecniche R11 e prodotti da 20 mm, oltre a collezioni che comprendono configurazioni utilizzabili anche in progetti esterni.

Stone Project Strutturato, per esempio, è disponibile in R11, mentre Oros Stone offre anche configurazioni R11 da 9,5 e 20 mm.

Questo non significa però che ogni articolo della categoria sia adatto all’esterno.

L’idoneità deve essere verificata sulla specifica superficie e variante, senza dedurla dal semplice effetto estetico o dal fatto che il prodotto sia in gres.

Coordinare pavimento e parete

Un progetto contemporaneo può creare continuità tra pavimento e parete in modi differenti.

In alcuni casi la stessa variante in gres è prevista per entrambe le superfici.

In altri la continuità viene ottenuta attraverso prodotti coordinati con tecnologie diverse.

Room e Room Wall mostrano bene questa seconda possibilità: la famiglia Room comprende gres destinato anche a pavimento, mentre Room Wall utilizza superfici specificamente progettate per la parete.

Pavimento e rivestimento possono quindi dialogare attraverso colore, materia, grafica o formato senza essere necessariamente la stessa piastrella.

Come leggere la scheda prodotto

In una categoria tanto trasversale è importante non scegliere soltanto attraverso fotografie o nomi delle collezioni.

Il primo dato da controllare è il materiale.

Subito dopo viene la destinazione: rivestimento, pavimento e rivestimento, interno, esterno oppure una configurazione più specifica.

Formato e spessore aiutano a capire come il prodotto si inserirà nel progetto.

La finitura descrive la superficie, mentre eventuali classi R sono dati prestazionali da considerare quando pertinenti.

Va inoltre verificato il bordo e l’eventuale rettifica.

Un prodotto rettificato presenta bordi dimensionalmente più regolari, ma rettificato non significa posa senza fuga.

Anche all’interno della stessa collezione è importante controllare la singola variante, perché formati, superfici, spessori e prestazioni possono cambiare.

Errori da evitare nella scelta dei rivestimenti contemporanei

Il primo errore è pensare che contemporaneo significhi soltanto grigio, cemento e superfici minimali.

Pietra, terrazzo, colore, rilievi e formati differenti possono appartenere allo stesso linguaggio.

Un altro errore è associare automaticamente il contemporaneo alle grandi piastrelle.

Il catalogo comprende anche piccoli e medi formati.

Non bisogna inoltre considerare tutti i prodotti della categoria come gres né pensare che siano tutti destinati esclusivamente alle pareti.

Finitura e classe R sono informazioni diverse e R10 o R11 non bastano, da soli, per stabilire la destinazione di una superficie.

Anche l’idoneità all’esterno deve essere verificata variante per variante.

Infine, quando il criterio dominante diventa una famiglia specifica come Cementine, Tinte Unite, Mosaici o grandi lastre, è più utile approfondire la relativa categoria dedicata invece di trasformare Contemporanei in un contenitore indistinto.

Domande frequenti sui rivestimenti contemporanei

Cosa si intende per rivestimenti contemporanei?

È una definizione stilistica che comprende materiali, effetti, colori, formati e superfici differenti. Nel catalogo Bertolani convivono gres porcellanato, rivestimenti specifici per parete, effetti pietra e cemento, terrazzo, colore e strutture tridimensionali.

I rivestimenti contemporanei sono tutti in gres porcellanato?

No. Il gres è molto presente, ma la categoria comprende anche rivestimenti in pasta bianca, monoporosa e bicottura.

Un rivestimento contemporaneo può essere utilizzato anche a pavimento?

Dipende dalla specifica variante. Numerosi prodotti in gres sono dichiarati sia per pavimento sia per rivestimento, mentre altre superfici sono progettate esclusivamente per le pareti.

Meglio piccolo formato o grandi piastrelle per uno stile contemporaneo?

Non esiste una misura migliore in assoluto. Piccoli formati e grandi superfici creano ritmi differenti e devono essere valutati in rapporto alle dimensioni, alla geometria e al progetto dello spazio.

Come scegliere tra superficie liscia e rivestimento 3D?

Una superficie liscia produce una lettura più continua, mentre una struttura tridimensionale introduce rilievo e modifica il rapporto con la luce. La scelta dipende dalla parete e dal risultato progettuale desiderato.

I rivestimenti contemporanei possono essere utilizzati all’esterno?

Alcune varianti sì, quando la relativa documentazione ne prevede l’impiego. La presenza nella categoria di superfici R11 o prodotti da 20 mm non rende automaticamente tutti i rivestimenti adatti all’esterno.

Come coordinare pavimento e rivestimento in un ambiente contemporaneo?

Si può utilizzare la stessa variante in gres quando prevista per entrambe le superfici oppure coordinare materiali diversi attraverso colore, materia, formato o grafica. La destinazione deve sempre essere verificata sul singolo prodotto.